UNA CUCINA-PRANZO (1982)
L'architetto di interni
è come un sarto che confeziona un'abito secondo
le esigenze di chi lo indosserà. Partendo da un'analisi
delle abitudini, consuetudini
e debolezze dell'utente,
cerco di creare
un'habitat teso a non stravolgere la sua personalità.
Nella strutturazione
degli ambienti dedico più spazio alla zona giorno,
dove si vive maggiormente dimensionando al minimo
la zona notte.
La cucina,
come una fucina gastronomica, collegandola all'ambiente giorno, diventa un luogo
di estrema socializzazione. Progetto i mobili su misura
con morfologie e materiali
che si integrano nell'ambiente
e infine nascondo
elementi di disturbo
come le apparecchiature
elettroniche,
integrandole nei mobili.