UNA SCULTURA PER LA PACE (1997-1998)
Quando mi fu dato l'incarico,
per il design di una piccola scultura
che rappresentasse le ragioni
di questo nobile premio,
pensai alla chiave,
entro la quale,
simbolicamente,
sigilliamo i nostri possessi
e le nostre possessioni.
Ecco la soluzione:
liberarci della chiave
per dividere con chiunque
le nostre conquiste
come le nostre sconfitte.
Ma come rappresentare
questa gestualità?
Alla quale ancora oggi
non so trovare soluzione!
Così feci ricorso anche io
alla usata ed abusata colomba.
Me la trovai tra le mani
della mia coscienza:
sfatta, disfatta, spennata,
arsa, ridotta ad una
ombra della sua ombra,
a pezzettini come quelli di un puzzle che non si ha
voglia di concluderlo.
La pace resta ancora
una parola sotto censura
per il genere umano,
anche se di tanto in tanto
il pudore di qualcuno
si fa strada per accedere ad essa,
e porre a memoria di tutti,
come ornamento,
un piccolo fiore.